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Fasi e diagnosi precoce di cancro
a cura del dr. Armando Vecchietti
0733 579667 (solo al mattino)
ca1
Danneggiamento dei tessuti mediante gonfiamento e decomposizione vescicolare.
La presenza dell'infezione T conduce sempre ad una diagnosi di Ca1 specialmente quando coincide con altri criteri diagnostici.
Le cellule di parecchie secrezioni corporee, invece di mostrare un citoplasma chiaro, diventano granulate, possono mostrare poche, grosse vescicole bioniche e corpuscoli T molto piccoli, possono essere completamente piene di queste vescicole o interamente granulate da corpi T.
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Cellula sana (centrale)
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Cellule sane
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Cellula che comincia
a granularsi (Ca1)
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bacilli T all'interno di una cellula
Ogni volta che i corpuscoli T sono ritrovati all’interno di una cellula, essi sono presenti anche nei fluidi.
La cellula tende ad arrotondarsi a causa della contrazione. Nelle cellule epiteliali questa contrazione è chiaramente osservabile negli angoli che diventano arrotondati e nella graduale perdita della forma pentagonale.Quando questo quadro si associa ad un test del sangue che mostra una disintegrazione dei globuli rossi verso la direzione T, può essere emessa una diagnosi di Ca1.
  
 
Reazione sana dei globuli rossi
  
Reazione T (malata) dei globuli rossi
Per la patologia classica, in questo stadio non esiste nessun tipo di cancro in quanto non viene ritrovato nessun tumore o cellula cancerosa.
Questa prima fase è provocata direttamente dall'azione dei corpuscoli T sul tessuto.
Essa può avere anche un innesco chimico o traumatico che prepara, in modo del tutto secondario, il campo di azione per i corpuscoli T esistenti.
In caso di danneggiamento chimico o traumatico, è ragionevole pensare che il cancerostimolo avvenga sempre e comunque attraverso la formazione di corpuscoli T dai tessuti bioenergeticamente piu' deboli.
Nello stadio di gonfiamento, la tendenza alla decomposizione vescicolare rapida e la formazione di corpuscoli T è uno dei segnali più importanti dell'imminente sviluppo canceroso.
Per i tessuti che in soluzione KCl si decompongono in vescichette e formano corpuscoli T si deve sospettare che siano cancerosi.


ca2
Stadio infiammatorio acuto
La disgregazione delle cellule verso la direzione T è un processo continuo.
I corpuscoli T non subiscono degenerazione ulteriore e da ora in poi saranno sempre ritrovati in tutti gli stadi successivi del processo.
La loro presenza è una condizione mortale per l'organismo e spingono sempre più velocemente le cellule sane dei tessuti a reagire vescicolarmente.
In questo stadio vediamo cellule la cui energia si concentra nelle vescicole e nelle striature che ancora si mantengono all'interno della struttura originale della cellula.
Queste aggregazioni le vedremo riorganizzarsi in nuove strutture che si svilupperanno a spese della vecchia.
In questo stadio cominciano a delinearsi le prime forme affusolate, ovoidali e caudate. Esse possono essere ritrovate sia dentro che fuori le cellule epiteliali originali mentre il rimanente della cellula si frantuma in piccoli frammenti, piccole vescicole e negli ormai conosciuti e sempre presenti, corpuscoli T.
Questo è il Ca2
Di preferenza le proliferazioni infiammatorie raggiungono le ghiandole. In questo stadio l'oncologia tradizionale ancora non trova nessuna traccia di cellule carcinomatose.

ca3
Presenza di cellule singole a forma di fuso, di clava e caudate in proliferazioni infiammatorie diventate croniche
In questo stadio troviamo le prime cellule cancerose vere e proprie.
Esse crescono e si sviluppano al di fuori delle cellule originali a volte invece completano la loro riorganizzazione all'interno della cellula originaria che man mano deperisce.
All'inizio queste cellule mostrano una struttura altamente vescicolata (bionica), striata e sono vivacemente luminose.
Esse hanno forma affusolata e caudata, ovale o rotonda. Mostrano grandi variazioni in grandezza. Si moltiplicano rapidamente e possono essere osservate in fase di divisione.
Nella secrezione vaginale queste nuove cellule sono eliminate con la secrezione ma nell’utero e in altri organi pelvici la loro formazione e' un processo continuo.
Quando le troviamo in altri organi, queste cellule formano densi grappoli, formano la massa tumorale e come esse cominciano a disintegrare, sono responsabili delle infiltrazioni nel circostante tessuto.
Questo è il Ca3.
Questo stadio è denominabile: carcinomatoso. Esso è caratterizzato da processi non rintracciabili in tessuti infiammati o sani.
Sono sopratutto individuabili formazioni a fuso o a clava ed una decomposizione vescicolare dei tessuti che circondano l'infiammazione.
Le nuove formazioni cellulari, a diversi gradi di organizzazione, si distinguono per la loro colorabilità biologica straordinariamente intensa.
La cromosezione morta non ci rivela invece ancora nulla.
In questo stadio è vero che anche una sola cellula sana si può trasformare in una struttura precancerosa a fuso ma di solito si assiste al fatto che parecchie cellule sane si disgregano in vescicole che confluiscono in un unico mucchio vescicolare da cui nascono una o più cellule cancerose nuove. Sono cellule a pessima motilità non eccessivamente "dannose".
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| Cellula Ca3 a bassa mobilità (da sedimento urinario) |
La diagnosi di Ca3 può essere fatta solo quando nel preparato vivo, sia pure in modo anche isolato, compaiono la decomposizione vescicolare delle cellule e le nuove forme a fuso.
Va sottolineato che i corpi T sono responsabili unicamente dello stadio precanceroso.
Le cancerocellule, una volta scaturite, si sviluppano invece in modo completamente autonomo cioè indipendente dai corpuscoli T.
La cellula cancerosa è la conseguenza non la causa del cancro.
Diventa un pericolo mortale soltanto quando, alla fine del suo ciclo vitale, comincia anch'essa a morire e a decomporsi in direzione T.
Il processo canceroso e' innescato dalla quantita' di corpuscoli T presenti. Si può dire che essi sono il primo stimolo specifico.
Essi scaturiscono dalla disintegrazione vescicolare dei tessuti bioenergeticamente molto deboli. Costituiscono lo stimolo specifico delle neoplasie cancerose in quanto stimolano la reazione vescicolare delle cellule sane come risposta dell'organismo.
La loro azione si limita a questo.
La riorganizzazione delle vescicole in cellule cancerose e il loro proliferarsi in tumore maligno è invece un processo autonomo e indipendente dall'azione dei corpuscoli T.
La reazione vescicolare e la successiva formazione cancero cellulare vanno interpretate come una difesa dell'organismo provocata dall'aggressione dei corpuscoli T.

ca4
La cancero cellula completamente matura.
Le vescicole e le strutture striate delle cellule mature del Ca3 continuano ad evolversi mostrando un aspetto unificato, ialino, di forte contrasto. Alcune di queste cellule caudate sviluppano flagelli e motilità.

Ca4 ameboidi da sedimento urinario
In altri casi le cellule rotonde si allungano e diventano mobili attraverso la formazione di estesi e chiari pseudopodi, a volte gli pseudopodi possono essere di tipo filamentoso.
A volte, da un ammasso di vescicole bioniche si può sviluppare una membrana che li avvolge, in questo caso possono scaturire anche dei protozoi. Questo è il Ca4.
Lo stadio Ca4 è caratterizzato dalla presenza di cellule ameboidi vivaci che sono il prodotto maturo e finale delle precedenti cellule a forma di fuso.
Se l'organismo non morisse prima, queste formazioni si trasformerebbero in amebe vere e proprie. La cancerologia classica ritiene invece che siano dei "parassiti".
In questo stadio la malignità del tumore dipende dal grado di maturità delle cellule cancerose e dalla rapidità con cui esse e le parti del tessuto distrutto, si disintegrano in corpuscoli T.
ca5
Decomposizione putrida
Quando si ritrovano cellule caudate e capaci di movimento, il cancro è ben avanzato.
Il Ca5 è caratterizzato da necrosi.
Non solo è continuato il collasso del tessuto originale ma ora anche le cellule cancerose, giunte alla fine del loro ciclo vitale, cominciano a morire e a disintegrarsi in corpuscoli T, en masse.


L’immagine microscopica mostra la presenza di molti detriti, di frammenti di cellule, di bioni, batteri e corpi T.
I pezzi e caratterizzato dalle cancerocellule che, finito il loro ciclo vitale, muoiono.
E' paragonabile alla necrosi delle cellule del Ca2 ancora presenti, mostrano una granulazione scura.
Lo stadio Ca5 è determinato post morte dei tessuti.
La canceropatia procura una distruzione sempre più rapida dell'intero organismo.
Le cancerocellule hanno vita breve ed alla loro morte si decompongono in corpuscoli T, ne risulta una batteriemia ed una tossicemia generalizzata dell'organismo.
Quando il tumore non pregiudica funzioni vitali, la morte avviene per putrefazione tossica generalizzata.
Questo spiega perché, giunta alla fine, la malattia generalmente peggiora rapidamente e sopraggiunge la morte.
A questo stadio qualsiasi terapia diventa inutile.
Descrizione schematica del processo canceroso
Prima fase
1) Danneggiamento dei tessuti.
2) Produzione di corpuscoli T dai tessuti energeticamente piu' deboli.
3) Decomposizione bionica delle cellule come reazione di difesa dell'organismo contro la reazione T
4) Formazione delle cellule cancerose dagli ammassi bionici e loro proliferazione. Formazione della massa tumorale.
Seconda fase
5) Morte e decomposizione putrida delle cellule cancerose che compongono la massa tumorale.
6) Massiccia, progressiva ed accelerata intossicazione del sangue da parte dei corpuscoli T e batteri della putrefazione. Cachessia, putrefazione generalizzata di tutto l'organismo e conseguente morte.
Schema sintetico di tutte le fasi del processo canceroso

A: Cellule sane.
Ca1: B=Bioni liberi che scaturiscono come reazione alla presenza dei corpuscoli T
D = Cellula che inizia a disintegrarsi in bioni come reazione alla presenza T
Ca2: B1= Bioni liberi che si aggregano e formano una membrana.
D1=I bioni cominciano a formare mucchi all'interno delle cellula stesse.
D2=I mucchi bionici formatesi all'interno delle cellule, sviluppano una membrana.
Ca3: Formazione di cellule a fuso.
Ca4: Formazione di cellule mobili e formazione della massa tumorale.
Ca5: Necrosi delle cellule che formano la massa tumorale. Produzione massiccia di corpuscoli T che a loro volta stimolano l'organismo ad una più forte produzione di vescicole bioniche come risposta difensiva. Riparte il giro vizioso da Ca1(B e D).
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